La tesina

La tesina non è obbligatoria ma rappresenta un'arma efficace per presentarsi alla commissione d'esame: per i commissari esterni rappresenta sicuramente un primo criterio di valutazione del candidato.
La presentazione del lavoro può avvenire tramite un fascicolo tradizionale oppure con una presentazione multimediale.

Programmazione

Le fasi che concorrono alla stesura di una tesina sono:

  • La scelta dell'argomento
  • La ricerca del materiale da utilizzare
  • La progettazione della stesura
  • La scrittura della tesina
  • La verifica del contenuto rielaborato
  • La stesura definitiva
  • La prova della presentazione orale

L'interdisciplinarità

Rappresenta l'aspetto più importante della tesina e deve essere il punto di riferimento dell'esposizione orale del candidato.
L'integrazione e il coinvolgimento di più discipline sono la base per una tesina completa ed efficace che permette anche di ridurre il rischio di domande aggiuntive nella seconda parte del colloquio.
Ci sono diversi metodi per creare collegamenti interdisciplinari:

  • L'analisi di un evento da diversi punti di vista, che coinvolga quindi le diverse discipline;
  • Lo studio di un progetto con le diverse metodologie legate alle varie materie (approccio storico, approccio tecnico, approccio socio-politico…);
  • L'elaborazione di un argomento proprio di una specifica materia con l'approccio di una materia apparentemente incompatibile.

Bisogna comunque evitare in ogni caso ogni tipo di forzatura, dato che la commissione ha il compito di valutare la correttezza, l'efficacia e l'originalità dei collegamenti logici tra le discipline e non il numero di materie coinvolte nella tesina.

L'argomento

La scelta dell'argomento da trattare è forse la parte più importante dell'intero processo di stesura di una tesina: non bisogna infatti soffermarsi sui temi svolti in classe oppure sviluppare argomenti troppo estesi o ambiziosi, ma si deve puntare su un'esposizione completa, interessante e che coinvolga più materie.
Una tesina deve trattare un tema interessante ma non troppo esteso, che consenta di mettere in luce gli aspetti più significativi valutando la possibilità d'integrazione con esperienze pratiche, che però richiedono tempi più lunghi.
È buona norma programmare la stesura della tesina fin dai primi mesi dell'ultimo anno chiedendosi quali argomenti sviluppare.

La ricerca del materiale

Una ricerca preliminare può essere svolta con l'aiuto dei docenti tramite enciclopedie, manuali, documenti, riviste e internet.
Si può procedere poi alla schedatura del materiale con l'obiettivo di memorizzare ogni fase della ricerca in modo da avere sempre presente le eventuali fonti da utilizzare.
Se questo lavoro viene svolto attentamente, esso costituirà la bibliografia della tesina.

Il progetto

Una volta analizzato il materiale a disposizione si può passare alla progettazione della tesina, necessaria per una pianificazione completa del lavoro.
Il titolo è il punto di partenza della stesura ed ha una grande importanza per la presentazione dell'intero lavoro, per questo deve essere breve ed efficace per mettere in luce in poche parole l'intero contenuto del trattato.
La realizzazione di una mappa logica per organizzare gli argomenti da sviluppare è fondamentale in quanto costituisce l'indice della tesina perché contiene l'elenco degli argomenti e riassume le relazioni fra di loro.
Inoltre aiuta a fare una prima divisione del lavoro e a verificare i collegamenti logici tra le varie parti approfondite: ovviamente questo schema verrà modificato fino alla revisione finale.
Se dopo una rilettura dello schema logico il progetto appare poco originale è necessario riformulare la scaletta per ricostruire le relazioni logiche.

Il rapporto lettura/scrittura

Il punto di partenza per un'ottima scrittura è chiedersi sempre come si può integrare il testo in esame con il progetto da sviluppare, in modo da avere sempre presente il percorso tematico che bisogna seguire evitando rielaborazioni fuori luogo.
Il processo di scrittura deve avvenire in modo parallelo a quello di lettura: ogni passaggio chiave letto va rielaborato e riassunto per esprimere un concetto che sostenga la tesi proposta.
Le citazioni utili vanno riportate integralmente, così come vanno riportate nel corso della stesura idee e commenti sul materiale analizzato.
La scrittura deve essere chiara, sintetica e personale, per riassumere molti passaggi chiave utilizzando poco tempo.

La scrittura della tesina

Le parti che costituiscono la tesina sono:

  • La copertina
  • L'indice
  • La premessa
  • L'introduzione
  • Il testo
  • La conclusione
  • La bibliografia
  • Il glossario (non obbligatorio)

La copertina contiene le informazioni principali legate al candidato: il nome dell'istituto frequentato, la sede dell'istituto, l'anno scolastico, il titolo della tesina, il nome e cognome del candidato e la classe di appartenenza.

L'indice coincide spesso con lo schema logico preparato nella fase di progetto e quindi può variare nel corso del lavoro adattandosi agli argomenti trattati: alla fine della stesura dovrà riportare con precisione la pagina di inizio di ogni sezione della tesina.

La premessa serve a presentare gli obiettivi della tesina e i motivi della sua stesura.
In poche righe deve spiegare al lettore gli interessi che hanno spinto il candidato a sviluppare una tesina su un certo argomento ed è per questo che è consigliato uno stile personale in prima persona.
La premessa non è obbligatoria ma può essere d'aiuto per la commissione per un giudizio aggiuntivo sull'impegno e le motivazioni dello studente.

L'Introduzione raggruppa il sommario dei contenuti, fornisce una breve spiegazione dei nessi logici tra i vari argomenti e chiarisce le metodologie utilizzate per la stesura della tesina.
È bene programmare una bozza d'introduzione dall'inizio del lavoro per avere un riscontro continuo con i temi trattati.
Questa prima parte della tesina deve essere breve per non annoiare il lettore, efficace per sintetizzare al meglio il lavoro e i nessi logici tra le materie ma soprattutto accattivante per evidenziare gli aspetti originali del lavoro svolto.
Lo stile di scrittura deve essere vivace e soggettivo senza però esagerare.
Dopo l'introduzione va inserito lo schema logico che riassume le parole chiave e i nessi logici tra gli argomenti, che può essere consegnata ai docenti all'inizio del colloquio per poter seguire facilmente la trattazione.

Il testo è il vero sviluppo dell'argomento trattato ed è articolato in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi

  1. Capitolo
    1. Paragrafo
      1. Sottoparagrafo

La stesura del testo tiene conto di tre aspetti fondamentali: il contenuto, la forma e la grafica.

a) Il contenuto
L'ordine di stesura degli argomenti non deve necessariamente rispettare l'indice programmato, si può invece cominciare a sviluppare il tema che da maggiore sicurezza e affidabilità: l'indice sarà poi aggiornato ogni volta che si aggiungono o si modificano i contenuti.
I titoli dei capitoli e dei paragrafi devono essere brevi ed efficaci per invogliare la lettura.
Le citazioni devono riprendere la fonte originale, devono essere racchiuse tra le virgolette e seguite dalla fonte racchiusa nella parentesi tonde: si possono inoltre creare note a piè pagina collegandole a un numero collocato nel test anche per la spiegazione di termini tecnici.

b) La forma
Per quanto riguarda lo stile di scrittura la tesina deve presentare frasi semplici e chiare evitando i periodi subordinati e le ripetizioni inutili.
Il linguaggio deve essere preciso e immediato grazie all'uso di parole appropriate all'ambito trattato e deve essere sempre privilegiato la forma impersonale.
Le parole straniere vanno limitate e utilizzate solo in caso di necessità.
Consigli per la scrittura

c) La grafica
Ecco alcuni consigli per l'aspetto grafico che deve avere una buona tesina:

  • Evidenziare le parole chiave con l'uso del grassetto;
  • Utilizzare dove possibile gli elenchi puntati o numerati per schematizzare i concetti;
  • Scrivere le note in fondo alla pagina con un carattere più piccolo rispetto a quello utilizzato nel corpo del testo;
  • Riportare su ogni pagina del lavoro il nome della materia scolastica trattata in quella sezione;
  • Diversificare le citazioni rispetto al corpo del testo con diversi caratteri e un allineamento differente;
  • Nel caso di una citazione riportata parzialmente usare la parentesi quadre con tre puntini;
  • Lo stile grafico deve essere omogeneo per l'intera durata della tesina;

La conclusione non deve limitarsi a riassumere l'argomento trattato ma deve rispondere alle domande poste nell'introduzione, si tirano le somme del lavoro svolto e vengono evidenziate le tesi di partenza.

La bibliografia è la raccolta dei riferimenti a tutte le fonti utilizzate utile a guidare il lettore in eventuali approfondimenti degli argomenti trattati.
Invece di strutturare la bibliografia in un unico elenco è meglio dividere il materiale usato in tante sezioni quante sono le discipline scolastiche interessate per velocizzare la consultazione del lavoro.
È fondamentale infine rispettare l'ordine alfabetico degli autori.

Il glossario è richiesto quando la tesina utilizza molti termini tecnici o comunque parole riferite a materie particolari: in questo caso bisogna strutturare un elenco di parole in ordine alfabetico accompagnate dalla relativa definizione.

La verifica del contenuto rielaborato

La verifica del contenuto della tesina è necessaria per riscontrare l'effettivo valore del lavoro svolto: questa procedura consente di aggiungere le parti mancanti ed eliminare tutti i passaggi non pertinenti o ridondanti.
Si deve prima di tutto controllare il significato dei singoli capitoli e la validità dei nessi logici che li legano.
Il passo successivo è la rilettura del testo elaborato per individuare errori di grammatica e di ortografia ma soprattutto per avere la conferma di una corretta struttura sintattica.
Infine bisogna controllare che il lavoro sia omogeneo dal punto di vista stilistico, evitando tempi verbali, stili narrativi e forme diverse.
È necessaria inoltre una verifica dell'indice che deve sempre riflettere la struttura della tesina.
Anche i titoli contenuti nell'elaborato possono essere modificati alla luce di una revisione completa, bisogna comunque evitare titoli poco chiari o che comunque non rispecchiano il reale contenuto proposto.
Infine è necessaria una verifica dello stile grafico della tesina: tutte le caratteristiche del carattere nelle diverse parti della tesina devono essere omogenee per tutto il lavoro.
È obbligatorio controllare che ogni illustrazione presente sia accompagnata da una didascalia e dalla fonte di riferimento.

La stesura definitiva

Una volta conclusa la fase di verifica non resta che dedicarsi alla stesura definitiva della tesina. Bisogna tener conto dei margini per la rilegatura e si deve integrare tutto il materiale di supporto (tabelle, grafici, immagini, documenti aggiuntivi) collocandolo nella posizione più consona.
I colori utilizzati per la copertina e le intestazioni dovranno rispettare l'idea di un lavoro efficace ma non troppo vistoso.

La prova della presentazione orale

È necessario fare una prova di esposizione a casa prima dello svolgimento dell'orale per controllare eventuali incertezze o dubbi nella presentazione, tenendo presente una durata di venti minuti.
Dalla mappa logica realizzata in precedenza si può ricavare una presentazione in power point da consultare durante la spiegazione e da distribuire ai docenti.

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