La prova orale

Una volta concluse le tre prove scritte il candidato deve sostenere la prova orale con la commissione per verificare la sua preparazione complessiva e la sua capacità di organizzare le conoscenze acquisite.

L'orale, a differenza delle prime tre prove, mette a confronto il candidato e la Commissione non con una banale interrogazione, ma tramite un vero e proprio dialogo che accerta le conoscenze del candidato ma soprattutto l'abilità a intraprendere percorsi logici diversi con approfondimenti sui diversi argomenti richiesti.
Essendo una prova aperta le risposte del candidato possono essere diverse a seconda delle richieste della commissione: l'intero colloquio si base inoltre sull'interdisciplinarietà cioè l'integrazione di più materie attraverso collegamenti logici.

La struttura del colloquio

La prova orale è strutturata in tre fasi distinte:

  • la presentazione della tesina riguardante un argomento inerente a più discipline di studio svolte nell'ultimo anno di scuola;
  • il dibattito multidisciplinare riguarda gli argomenti richiesti al candidato dalla commissione;
  • la revisione delle prove scritte è necessaria per analizzare eventuali dubbi, perplessità e per dare un opportunità al candidato di correggere gli errori commessi.

Una volta concluso il colloquio la commissione deciderà di comune accordo il voto finale dell'esame.

La presentazione della tesina

Prima della prova orale il candidato deve riferire alla commissione l'argomento della tesina e lo schema logico che intende seguire nella sua presentazione.
L'esposizione può essere orale, grafica o multimediale con il supporto del PC.
Questa prima parte si svolge in circa 20 minuti e rappresenta un punto di partenza determinante per la prova orale: una buona esposizione della tesina può indirizzare positivamente l'intero colloquio.

Il dibattito multidisciplinare

Conclusa la presentazione della tesina la prova orale procede con le domande dei commissari inerenti le diverse materie, partendo dagli argomenti della tesina o da un tema proposto dalla commissione.
Ogni membro della commissione interviene per gli argomenti riguardanti la materia insegnata oppure nelle domande multidisciplinari valutando oltre alle conoscenze acquisite anche la capacità di collegare argomenti di diverse discipline.
Il dibattito pluridisciplinale rappresenta la parte più importante dell'orale e si svolge in circa 20 – 30 minuti.
Le risposte vanno fornite a voce alta mantenendo la calma e focalizzando l'attenzione sugli argomenti richiesti.

La revisione delle prove scritte

La terza parte che costituisce l'orale è la discussione delle prove scritte che vengono proposte allo studente con le correzioni della commissione.
È fondamentale per il candidato la massima attenzione e disponibilità per capire gli errori commessi e riuscire a correggerli capendo lo sbaglio fatto.
Questa fase del colloquio può essere organizzata a casa nei giorni precedenti: studiando gli argomenti delle tre prove scritte sarà più semplice motivare gli errori commessi.

Consigli utili per il colloquio

  • Non bisogna fare l'errore di ripetere gli argomenti a memoria, invece è meglio sviluppare i passaggi chiave delle varie materie infatti la commissione valuta le capacità di ragionamento e rielaborazione delle nozioni;
  • È fondamentale capire i gli argomenti studiati, perché la piena comprensione delle diverse tematiche ne facilita l'assimilazione;
  • È buona norma simulare la prova orale prima dell'esame con l'aiuto di compagni e amici: in questo modo si organizzano meglio gli argomenti da esporre tenendo conto del tempo a disposizione e si segue un filo logico per una corretta esposizione;
  • È importante che il colloquio non diventi un monologo ma un dialogo proficuo per verificare le abilità di ragionamento dello studente.